La ricetta della zia Domenica

Dopo un po’ di assenza dovuta al periodo stressante della tesi, rieccomi pronta a tenere aggiornato il blog. Chi me lo fa fare, se poi nessuno lo legge? Vabbeh, poco importa. L’atto di scrivere mi aiuta a rilassarmi e a far lavorare la mente in un altro modo che non sia quello dello studio. 🙂

Oggi è domenica e qui su lallatomelilla’s blog è giornata di ricetta! Oggi vi propongo la torta di castagne, una goduriosa dolcezza che vi farà leccare i baffi! Per le signore a dieta, mi dispiace, non fa per voi. Qui si assumono calorie solo a leggere gli ingredienti! hehehehe È una torta che io adoro mangiare soprattutto in autunno e in inverno, con una tazza di caffé fumante. Mi accoccolo sula mia poltrona preferita, mi sistemo la coperta di lana fatta dalla nonna sulle gambe, e tra un boccone e l’altro mi immergo nel mio libro del momento. Oppure mi soffermo a guardare i fiocchi di neve che scendono lievi a coprire il mondo con un soffice e freddo manto bianco.

Ingredienti per una forma tonda con cerniera di 25cm

200 gr purea di castagne (si trova il salsicciotto nel reparto dei precotti e della pasta sfoglia), 100 gr di burro morbido, 3 uova, 1 bustina di zucchero vanigliato, 125 gr di zucchero a velo, un goccio di Kirsh, 150 gr di mandorle tritate. Cioccolato da copertura.

Procedimento

Preriscaldate il forno. Lavorate la purea di castagne con i 3 tuorli e conservate a parte gli albumi. Quando avrete ottenuto un composto cremoso, aggiungete lo zucchero vanigliato, lo zucchero a velo e il Kirsh e continuate a lavorare la massa. Infine aggiungete il burro e le mandorle. Montate a neve gli albumi e incorporateli delicatamente dal basso verso l’alto alla massa. Quando il composto è liscio e omogeneo, versatelo con cura nella forma per torte dotata di una cerniera. Se foderate il fondo con un po’ di carta da forno si staccherà meglio dopo la cottura. Infornate a 150°C per 55minuti (forno normale), poi sfornate e lasciate raffreddare. Prendete il cioccolato da copertura e fatelo sciogliere secondo le indicazioni (o a bagnomaria o con il microonde) e poi spalmatelo su tutta la superficie (bordi compresi).

Se vi sembra che con il cioccolato resti troppo pesante, potete alleggerirla (anche se di poco) spargendo semplicemente dello zucchero a velo sulla parte superiore.  🙂

Buon appetito!! Gnam gnam gnam

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La ricetta della zia Domenica – Pinolillo – La bevanda degli dèi maya

Gnam, solo a scriverne il nome mi viene l’acquolina in bocca!! 😉

Il Pinolillo è una deliziosa bevanda a base di cioccolato e farina di mais tipica del Sud America. È veramente fantastica e, nonostante io preferica la versione calda, da bere nelle fredde giornate invernali avvolta nella coperta di lana fatta dalla nonna, si può gustare anche fredda.

Ho diverse amiche sudamericane e grazie a loro sto scoprendo un passo per volta le meraviglie culinarie dei loro paesi di origine. Quando il mercato orto-frutticolo lo permette, faccio scorta di platano (la grande banana) per poi tostarlo e gustarlo con del guacamole fresco, o prendo mango e papaya per farmi delle rifrescanti e vitaminiche macedonie; raramente trovo la manioca, un tubero nero dalla polpa bianca che una volta cotto è una delizia per il palato, simile in cosistenza alle nostre patate. Ma tra tutte le ricette, con carne, con peperoncino, con spezie e cannella, quella che mi ha colpita dritta al cuore è stata quella del Pinolillo. La leggenda vuole che fosse la bevanda preferita dagli dèi.

La bevanda è tipica del Nicaragua e ho avuto modo di gustarla in una tipica tazza, ricavata da una zucca secca e intagliata con motivi folkloristici. La preparazione del Pinolillo è una tradizione in Nicaragua e c’è pure una canzone che ne spiega la storia: quando preparano il Pinolillo, le donne nicaraguensi usano una sorta di mestolo-frustino, che fanno girare tenendolo fra le mani mentre le fregano l’un l’altra. Se si sente un ticchettio, allora il Pinolillo sarà buono perché la donna è già “collaudata”. Questo semplicemente significa che la donna è sposata, quindi sa come badare a una casa (mettiamola così, è un po’ più osé in verità), e il ticchettio che si sente niente altro è che il suono che fa la vera  fregando contro il frustino! 😉

Ecco la ricetta.

Le quantità vanno “a stima”, dipende dai gusti di chi la fa (e la beve!!) 🙂

In un pentolino versare del latte, della farina di mais (in Svizzera abbiamo la farina bòna) e del cacao in polvere. Unire una stecca di cannella e, a scelta, dello zucchero. Far cuocere rimestando con cura con un frustino. Poco a poco il latte inizierà a gonfiare, togliere il pentolino dal fuoco e rimestare vigorosamente finché il latte non si abbassa di nuovo. Lasciare riposare e poi gustare filtrando prima i pezzi di cannella. La consistenza risulterà corposa (per via della farina).

Come vedete è molto semplice.

Per chi avesse un’intolleranza al latte, può preparare il Pinolillo anche con l’acqua. Il gusto varia leggermente, ma vi assicuro che è delizioso anche così.

Oltre alla cannella si può aggiungere una foglia di limone, ma personalmente non amo molto questa versione.

La ricetta originale prevede cacao in polvere, ma chi non dovesse amare il suo gusto amarognolo lo può sostituire con semplice cioccolata in polvere. Sta a voi decidere quanto volete dolce il vostro Pinolillo.