La ricetta della zia Domenica – Pinolillo – La bevanda degli dèi maya

Gnam, solo a scriverne il nome mi viene l’acquolina in bocca!! 😉

Il Pinolillo è una deliziosa bevanda a base di cioccolato e farina di mais tipica del Sud America. È veramente fantastica e, nonostante io preferica la versione calda, da bere nelle fredde giornate invernali avvolta nella coperta di lana fatta dalla nonna, si può gustare anche fredda.

Ho diverse amiche sudamericane e grazie a loro sto scoprendo un passo per volta le meraviglie culinarie dei loro paesi di origine. Quando il mercato orto-frutticolo lo permette, faccio scorta di platano (la grande banana) per poi tostarlo e gustarlo con del guacamole fresco, o prendo mango e papaya per farmi delle rifrescanti e vitaminiche macedonie; raramente trovo la manioca, un tubero nero dalla polpa bianca che una volta cotto è una delizia per il palato, simile in cosistenza alle nostre patate. Ma tra tutte le ricette, con carne, con peperoncino, con spezie e cannella, quella che mi ha colpita dritta al cuore è stata quella del Pinolillo. La leggenda vuole che fosse la bevanda preferita dagli dèi.

La bevanda è tipica del Nicaragua e ho avuto modo di gustarla in una tipica tazza, ricavata da una zucca secca e intagliata con motivi folkloristici. La preparazione del Pinolillo è una tradizione in Nicaragua e c’è pure una canzone che ne spiega la storia: quando preparano il Pinolillo, le donne nicaraguensi usano una sorta di mestolo-frustino, che fanno girare tenendolo fra le mani mentre le fregano l’un l’altra. Se si sente un ticchettio, allora il Pinolillo sarà buono perché la donna è già “collaudata”. Questo semplicemente significa che la donna è sposata, quindi sa come badare a una casa (mettiamola così, è un po’ più osé in verità), e il ticchettio che si sente niente altro è che il suono che fa la vera  fregando contro il frustino! 😉

Ecco la ricetta.

Le quantità vanno “a stima”, dipende dai gusti di chi la fa (e la beve!!) 🙂

In un pentolino versare del latte, della farina di mais (in Svizzera abbiamo la farina bòna) e del cacao in polvere. Unire una stecca di cannella e, a scelta, dello zucchero. Far cuocere rimestando con cura con un frustino. Poco a poco il latte inizierà a gonfiare, togliere il pentolino dal fuoco e rimestare vigorosamente finché il latte non si abbassa di nuovo. Lasciare riposare e poi gustare filtrando prima i pezzi di cannella. La consistenza risulterà corposa (per via della farina).

Come vedete è molto semplice.

Per chi avesse un’intolleranza al latte, può preparare il Pinolillo anche con l’acqua. Il gusto varia leggermente, ma vi assicuro che è delizioso anche così.

Oltre alla cannella si può aggiungere una foglia di limone, ma personalmente non amo molto questa versione.

La ricetta originale prevede cacao in polvere, ma chi non dovesse amare il suo gusto amarognolo lo può sostituire con semplice cioccolata in polvere. Sta a voi decidere quanto volete dolce il vostro Pinolillo.

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Sboccia il lunedì! Le Orchidee

No so voi, ma io adoro le Orchidee. Sono di una bellezza mozzafiato, hanno forme e colori tanto eleganti da sembrare creazioni di uno stilista di alta moda. E qui la stilista è Madre Natura, di fonte alla quale mi inchino per la sua ennesima meraviglia .

Ricordo la gioia provata il giorno in cui mi hanno regalato la mia prima Orchidea: i fiori, grandi tondeggianti e perfetti, erano appena sbocciati e si mostravano in tutta la loro perfezione. I petali erano serici, bianchi e dal morbido profilo perlato. Solo il cuore del fiore era di un rosa intenso, come se un piccolo lampone ci fosse caduto dentro, lasciando dietro di sé qualche lieve e piccola macchiolina. Una visione.

Passavano i giorni e io felice ammiravo la bellezza della mia Orchidea, mentre nebulizzavo nell’aria fresche gocce di acqua; passavano le settimane e compivo quello che ormai era diventato un rito: nebulizzare e ammirare. Poi una mattina mi sono svegliata e Lei, la mia Orchidea, inizia a perdere turgore, le foglie si afflosciano e i fiori, splendidi delicati fiori, seccano e cadono. Non erano i fiori ad allarmarmi, avevano ormai compiuto il loro ciclo vitale, ma le foglie. Così ho deciso di comprare del fertilizzante creato appositamente per la mia adorata. Un nuovo rito ha inizio: nebulizzare, fertilizzare, osservare. Il funerale ha avuto luogo due settimane dopo. Un velo di tristezza ha accompagnato i giorni seguenti, finché il sole primaverile non ha spazzato via ogni amarezza. È rimasta solo la risoluta fermezza che mai, dico mai, avrei preso un’altra Orchidea.

Sono passati diversi anni da quel mio piccolo lutto personale, e le Orchidee le ho solo ammirate da lontano. Ho visto amiche e parenti soffrire le stesse mie pene nel veder morire la propria adorata Orchidea. Ho visto scaffali carichi del perfetto fiore, in agonia, svenduto per pochi soldi. ” Eh, le Orchidee sono così. Belle quando sono in fiore, poi non sopravvivono”, dicevano tutti.

Circa due anni fa ho cambiato casa. Ho traslocato in un appartamento piccino, ma confortevole. Due grandi finestre danno su un balcone di 12 metri quadrati, il sole manca per qualche mese d’inverno, ma ci accarezza fino a tarda sera d’estate. E soprattutto, non ci arroventa:  non picchia mai direttamente sulle finestre. Arriva un nuovo compleanno e la mia dolce metà, sapendo del mio amore per i fiori, decide di regalarmene due… rientro dal lavoro e mi sembra di sognare, il mio incubo peggiore è lì sul tavolo. Un’Orchidea bianca e un’Orchidea viola, mi sorridono dai loro vasi. Sono stupende. Cerco di nascondere le mie sensazioni al mio compagno per non sconvolgerlo, e lui interpreta le mie lacrime come uno sfogo di gioia. Ormai è fatta, non posso certo fargliele portare via. Le posiziono sul davanzale della finestra che abbiamo in sala. E ricomincia il rito, giorno dopo giorno: nebulizzare e adorare. Stavolta con molta apprensione. Passano le settimane e cresce la consapevolezza che presto tutto finirà. Nebulizzo. Fertilizzo. Aspetto il giorno nero. E lui arriva implacabile: le foglie si sono afflosciate. Con la disperazione negli occhi cerco conforto tra le braccia del mio compagno, che mi prende il viso tra le mani, mi asciuga le lacrime e mi sossurra “Perché non fai loro un bagnetto?” Un bagnetto? Mi lascio convincere senza opporre la benché minima resistenza, prendo le mie adorate piantine e le immergo nell’acqua tiepida che riempie il lavandino. Aspetto un’oretta, le sgocciolo ben bene e le rimetto sul davanzale. Giorno dopo giorno, seguo il mio rito: nebulizzare, osservare e sorprendersi. Di settimana in settimana, meccanicamente, faccio il bagnetto alle mie Orchidee. Un nuovo, collaudato rituale. E mi sorprendo sempre più  perché è ormai giunta la primavera e con lei è arrivata pian piano anche l’estate. E loro sono ancora lì, con me.

Una mattina, mentre preparo l’acqua da nebulizzare sulle Orchidee con la cura con cui una mamma prepara il latte per il suo bambino, la scoperta: sui rami recisi di entrambe le Orchidee sta crescendo qualcosa. Con il tempo nasceranno foglie e radici, lunghe e sode radici. Wow, le mie Orchidee si sono riprodotte. Ora la mia famiglia si è allargata, sono quattro! Decido di recidere il ramo proprio sotto la nuova piantina in entrambe e le posiziono in vasi di vetro, aggiungendovi qualche scheggia di corteccia. Passa un anno e le mie meraviglie sono ancora vive. Sono felicissima, ma un solo rimpianto mi stringe il cuore quando vedo quelle piante in fiore sugli scaffali dei negozi. Le mie non fanno fiori. Sono vive, sì, ma senza fiori.

La mattina del compleanno del mio compagno è lui a svegliarmi. Mi dà un bacio e mi guarda divertito. Io non capisco. “Mi hanno fatto un regalo, ma credo sia per te”. Eh? Cosa vai blaterando? “Chi ti ha fatto un regalo? E perché dovrebbe essere per me?” Mi prende per mano e mi conduce vicino alla finestra: tre rametti stanno spuntando dalle Orchidee!! Rametti, non foglie! O mamma mia, i fiori! Stanno nascendo i fiori!! Ero al settimo cielo, per il  mio compleanno, se tutto filava liscio, avrei avuto tre Orchidee in fiore. Da nebulizzare. E soprattutto da ammirare.

Ecco quanto ho imparato su questo splendido fiore:

  • mettere il vaso in un luogo ben luminoso, ma che non sia raggiunto dai raggi diretti del sole.
  • nebulizzare tutti i giorni dell’acqua fresca ma tiepida sulle foglie e sulle radici, controllando che assorbano bene l’acqua. Le mie hanno radici verde-biancastre opache, che diventano completamente verdi e lucide quando sono imbevute di acqua.
  • una volta alla settimana fare il bagnetto alla propria piantina. Riempite di acqua il lavandino e immergetevi il vaso con l’Orchidea. Basta poca acqua.
  • se volete, di tanto in tanto date un po’ di fertilizzante apposito per Orchidee. Ce ne sono in commercio di liquidi, da vaporizzare come fate con l’acqua.
  • quando i fiori seccano e cadono, tagliate il rametto sopra al terzo nodo dal basso. Da me sono nate nuove piantine che potranno essere poi ripiantate.

Ciauuu

Il trucco del martedì! Crema colorata Nivea

Buongiorno, come ho già avuto modo di dire nel post precedente, la mania del makeup ha invaso il tubo più famoso al mondo. In ogni angolo della terra, ragazzine e donne spendono a volte una fortuna in cosmetici di vario genere. Pazze per il makeup o semplicemente pazze? 😉 Una guru del trucco e parrucco, come mi piace chiamarla, con un solo acquisto alla MAC ha alleggerito il suo portamonete di ben 350 Euro, il tutto per potersi portare a casa, tra le altre cose, ben 8 rossetti da 15 Euro l’uno che sinceramente mi sembrano tutti uguali. Inizialmente mi è venuto su il nervoso a pensare che qusta ragazza abbia speso un terzo della paga di una stilista della FilaSport, o la metà di quanto intasca un operaio. Poi mi sono detta che,  se la stilista o l’operaio guadagnassero di più probabilmente si comprerebbero anche loro i prodotti della MAC… o forse già lo fanno ma poi non pagano la bolletta del telefono… ad ogni modo, se quella è la sua passione, che spenda pure. Conosco tanta gente che piange miseria, che non può permettersi gli stivali nuovi, a poi se ne va in vacanza al mare una settimana, o si compra vestiti a go go. Eh sì.

Succo della questione? Se vi va di spendere 23 Euro per un barattolino di pigmenti della MAC o per un fondotinta della YSL, fatelo pure. Io preferisco optare per delle soluzioni più economiche.

Da quando sono piccola nella mia famiglia si usa la crema della Nivea. La mitica e migliore in assoluto è quella tipica, vaschetta alu blu, piatta e tonda, con crema nivea (proprio nel senso di “bianca come la neve”) e densa. Un portento per le scottature da sole (non l’ho provata su di me, ma la mia migliore amica ne fa fuori una ogni estate perché è una sfortunata con la pelle del tipo “mozzarella-aragosta-mozzarella”), agisce perfettamente contro la pelle secca e, guardando il viso di mia nonna, direi che è anche un ottimo prodotto antirughe e rassodante. Insomma, semplice ma di sicuro effetto.

Nel corso degli anni sono nati diversi prodotti innovativi, con semini di uva, coenzima Q10, ecc. Sinceramente non ho mai comprato nessuna di queste creme che promettono miracoli. Per ogni bisogno ho la mia Nivea Blu. Certo, qualche difettuccio ce l’ha anche lei: è un po’ grassa, quindi chi ha la pelle del viso veramente tendente al grasso o con problemi di acne dovrebbe optare per un altro prodotto, consiglio la semplice crema per il viso (sempre della Nivea), e non è colorata. Soffrendo di anemia, d’inverno sono sempre molto pallida, nonostante io abbia una pelle tendente all’olivastro. Mi ha sempre dato fastidio, perché d’estate sono sempre bella scura e dall’aspetto più sano. Così ho deciso di usare la crema per il viso Nivea Young Pure Beauty, che è colorata. Esiste in due tonalità, una per pelli chiare, l’altra per pelli scure. Sinceramente la versione light non è adatta a chi ha la pelle avorio o bianco luna. Per il mio tipo di carnagione è perfetta la tinta Natural. Sono molto soddisfatta di questo prodotto: innazitutto la texture è morbidissima e fluida e si lascia stendere senza problemi con dei movimenti delle mani rotatori. Lascia la pelle ben idratata, con un colore sano ed uniforme. Certo non è un fondotinta, quindi non ha una coprenza totale sulle imperfezioni, ma elimina i piccoli rossori. La crema viene assorbita velocemente e non lascia antiestetiche macchie sul volto né sui vestiti, ma ricordatevi di lavarvi le mani dopo averla messa! Inoltre è un prodotto della linea Young, pensato per le più giovani e quindi non è comedogenica (non ottura i pori), ma va benissimo  anche per pelli più mature (per esempio la mia da 32enne 😉 ).  In ultimo, ma non per ultimo, ha un filtro UVA/UVB che protegge dai raggi solari nocivi, preservando la naturale bellezza (e giovinezza) della nostra pelle. Un tubicino di crema contiene 75ml di prodotto e dura diversi mesi.

Ho appena comperato il fondotinta dalla texture gel Teint Delight Gel Foundation. Appena lo avrò provato vi farò sapere.

Ciauuuu

Tutte pazze per youtube

Buongiorno!

Da qualche mese a questa parte mi sono avventurata nella giungla di youtube (eh sì, mi sto dando al cyberspazio!!) ed ho iniziato ad esplorare la zona dedicata ai tutorials… wow, ho trovato la terra promessa! Ce n’è per tutti i gusti: il tuo ex ha lasciato da te una t-shirt extralarge e te ne vuoi sbarazzare? Artiste del cucito sono pronte a svelarti i segreti per trasformarla in una maglietta all’ultima moda…

  • Oppure sei un’appassionata della pasta Fimo e muori dalla voglia di sapere come si fa a fare la coupe di gelato o la fettina di torta?

Insomma, ogni palato viene soddisfatto da persone che hanno la voglia e il coraggio di mettersi in gioco, di sedersi davanti a una video- o webcamera e di condividere con tutto il mondo la propria passione. Ma per quanto possa essere varia e vasta la scelta di tutorials che youtube ci offre, vince su tutto la mania per il make up. Donne di ogni età ed etnia invadono il tubo, chi con estrema grazia, competenza e bravura, chi per puro coraggio o incoscienza… Ad una profana come me, queste maestre del trucco e parrucco hanno aperto un mondo nuovo, colmo di astuzie trucchi e segreti per essere al meglio di noi stesse. Base, primer, fondotinta, trucco minerale, matitone, kajal, mascara, blush, rossetti, gloss, ombretti shimmer e matte, glitter e pigmenti… per non parlare di pennelli di ogni forma e funzione! Insomma, un’enciclopedia del trucco a disposizione di ogni donna, completa di esempi passo passo e di recensioni (o review, come si dice nel gergo usato dalle tubicine doc). Non si hanno più scuse, è finita l’era del “ma non so neanche da che parte si inizia”!

  • Vuoi comprare un fondotinta ma non sai districarti tra le diverse textures? Basta seguire le diverse recensioni  e saprai pregi e difetti di fondotinta in polvere, crema o gel!

Non sai come truccarti per San Valentino? Nessun problema, le tantissime guru del makeup sono già pronte con i loro consigli.  La guressa Giuliana, alias Makeupdelight2009, è una tra le più brave che ho trovato e che seguo con affetto. La stupenda sicula vi propone con simpatia ed estrema maestria dei makeup adatti al quotidiano, anche se dà il suo meglio con quelli più stravaganti. Questo è uno dei suoi makeup che preferisco:

Non c’è bisogno di dirvi che sulla mensola che si trova sotto lo specchio nel mio bagno sono comparsi degli smalti colorati, alcuni ombretti e tre pennelli… mi sono fatta contagiareeee!!! 😉 Ed è probabile che prossimamente farò anche io una qualche recensione sui prodotti che ho comprato, anche perché non mi posso permettere marche come la tanto adorata MAC, per dirne una, super recensita sul tubo. Per ora mi sono limitata a comprare prodotti della Nivea, compagna inseparabile dei miei primi 32 anni, e della Essence.

A presto!!

Hello world – sito in costruzione

Buongiorno! 🙂

Eccomi qua, pronta a iniziare questa nuova esperienza con un blog tutto mio, grazie al quale potrò condividere con voi passioni, curiosità, esperienze, opinoni. Sono molto emozionata e al momento anche incasinata: non avevo mai gestito un sito prima d’ora e devo ancora ambientarmi… quante possibili opzioni ci sono qua dentro?? Aiuto!!

Beh, come primo post direi che può bastare. Ci sentiamo presto con il primo vero post! Ciauuuu

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